Mostra - Man Ray, la magia dell'immagine
Figura di spicco del surrealismo e della fotografia del XX secolo, Man Ray viene omaggiato al MAT di Tolone. La mostra "La magia dell'immagine" rivela il suo universo creativo, un mix di fotografia, sperimentazione e poesia visiva.
Dal 04/07 al 31/10/2026 il martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e fine settimana dalle 12 alle 18. tranne 14 luglio e 15 agosto.
- Tarrifa intera - 7€
Tarrifa intera: 7 €, Prezzo ridotto: 4 €. Gratuito per giornalista, Disoccupati, Studenti, persone disabili.
113 boulevard Leclerc - 83000 Toulon
Il Museo d’Arte di Tolone presenta, dal 4 luglio al 31 ottobre 2026, la grande mostra "Man Ray, La magia dell’immagine". Circa duecento opere, tra cui fotografie, dipinti, disegni, litografie, rayografie, cliché su vetro, fotografie di moda, oggetti, libri e film, ripercorrono il percorso di uno dei più importanti artisti del XX secolo.
La mostra si inserisce in una doppia commemorazione: il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Man Ray, morto a Parigi il 18 novembre 1976, e il bicentenario della più antica fotografia conosciuta al mondo, realizzata nel 1826 dal francese Nicéphore Niépce.
Magia dell’immagine, o la strana bellezza:
Il titolo è tratto da un’opera tardiva di Man Ray, un’acquatinta a colori realizzata nel 1971 sulla base di uno dei suoi stessi cliché su vetro, presentata nella mostra.
La magia, per lui, non è un divertimento. È ciò che accade quando un’immagine rifiuta di limitarsi a rappresentare il mondo e inventa uno sguardo diverso, un altro senso, un’altra presenza. Attraverso la rayografia, la solarizzazione, la fotografia su vetro, il ready-made, il ritratto surrealista e la fotografia di moda di cui è uno degli inventori, Man Ray ha creato quella strana bellezza che emerge quando il reale si lascia incantare.
Un percorso in sei tappe:
La mostra si articola in sei capitoli che coprono i grandi periodi dell’opera, dalla giovinezza newyorkese e l’incontro con Marcel Duchamp fino agli ultimi anni parigini in rue Férou.
1 - Nascere moderni
1911-1921. New York, Dada e Duchamp
2 - Parigi, l'effervescenza artistica
1921-1939. Oggetti, surrealismo e pensiero visivo
3 - Sperimentazioni fotografiche
1922-1936. La luce come invenzione
4 - Sperimentazioni plastiche
1921-1971. Oggetti, libri e metamorfosi
5 - Man Ray e la moda
1922-1937. Il surrealismo veste Parigi
6 - L'ultimo atelier
1940-1976. Hollywood, Parigi e le opere in libertà.
Un’opera attraversata da amicizie e volti:
La mostra presenta un artista più ampio, più giocoso, più radicato nel suo tempo rispetto all’immagine parziale che di solito ne circola. Nel corso del percorso si dispiegano le amicizie che hanno alimentato la sua opera: Marcel Duchamp, amico da cinquantatré anni. I poeti Tristan Tzara, Paul Éluard, André Breton, Robert Desnos. I pittori Pablo Picasso, Max Ernst, Yves Tanguy, Salvador Dalí. Il musicista Erik Satie, complice del "Cadeau" nel 1921. E le donne che popolano la sua opera. Adon Lacroix, poetessa belga, la sua prima compagna. Kiki de Montparnasse, regina degli Anni Folli. Lee Miller, allieva diventata amante, futura fotografa di guerra. Adrienne Fidelin, ballerina della Guadalupa, prima modella di colore pubblicata su una grande rivista di moda americana. Juliet Browner, la sua ultima compagna e musa ispiratrice per trentasei anni.
Attraverso questo percorso, la mostra rivela un artista che non ha mai accettato i confini tra discipline, tecniche o immaginari. Pittura, fotografia, oggetto, cinema, moda, poesia partecipano in lui di uno stesso desiderio di libertà. L’immagine non è mai fissa. Circola, si trasforma, si reinventa.
In un’epoca in cui le immagini invadono la nostra quotidianità, l’opera di Man Ray conserva una forza singolare. In lui, l’immagine non imprigiona lo sguardo. Lo apre. Essa sconvolge le certezze, sposta le abitudini visive e invita ciascuno a vedere in modo diverso.
Due secoli dopo l’invenzione della fotografia, la sua opera rimane di una sorprendente modernità. Ci ricorda che l’arte può ancora essere uno spazio di sperimentazione, di poesia e di libertà.
Curatore – Prestito delle opere:
> Pierre-Yves Butzbach, direttore dell’agenzia Telimage e della fototeca Man Ray dal 1995.
> Franck Mei, curatore capo e direttore dei Musei di Tolone, coadiuvato dal team di conservazione del Museo
d’Arte di Tolone.
Questa eccezionale raccolta di opere è stata resa possibile grazie alla generosità di collezionisti privati
e al prezioso contributo di Telimage.
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